Foto Piz Boè 26 agosto 2025 |
| Stefano, Chiara, Alessandro |
Durante la vacanza a San Cassiano non poteva mancare la gita al Piz Boè, con partenza (e arrivo) dalla stazione a monte della funivia del Sass Pordoi (m. 2950).
Al Passo Pordoi, alle 9 in punto, prendiamo la prima corsa dell’impianto cercando in tal modo di anticipare - per quanto sia possibile - la gran massa degli escursionisti che quotidianamente si riversano su questo itinerario. Se avessero un diamante incastonato, probabilmente i biglietti della funivia costerebbero meno. Il tempo è splendido e la giornata pienamente estiva.
Dopo la Forcella Pordoi (m. 2848) ci dividiamo: Chiara prosegue sul tracciato di mezzacosta che conduce al Rifugio Boè (dove ci aspetterà) mentre io e Alessandro ci dirigiamo verso il Piz Boè. Sul tratto attrezzato che rimonta il crestone sud Alessandro ha un po’ di paura; paura che gli passa quasi immediatamente anche grazie agli incoraggiamenti degli escursionisti che stanno dietro di noi e che poi gli fanno i complimenti.
Dalla vetta (m. 3152) la vista è fantastica e lo scenario dello sterminato altipiano del Sella ci appare in tutta la sua grandiosità, roccioso e scabroso proprio come la superficie lunare. Alessandro ammira il panorama e si diverte a dar da mangiare ai corvi che quasi gli beccano il pane dalle mani.
In discesa seguiamo il sentiero che cala ripidamente al Rifugio Boè e che presenta un breve passaggio attrezzato. Al rifugio ci ricongiungiamo con Chiara e tutti insieme prendiamo la via del ritorno verso la Forcella Pordoi e la stazione di arrivo della funivia. Alzando lo sguardo verso il Piz Boè si resta colpiti dal brulichio di escursionisti aggrappati ai versanti della montagna: sono centinaia e centinaia di persone che salgono e che scendono, una moltitudine che lascia quasi sbalorditi.
Con la discesa in funivia concludiamo questa bellissima gita che non può mancare durante una vacanza nelle Dolomiti |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|