Ciaspolata con Alessandro nell’incantevole scenario delle faggete del Beigua cariche di neve.
Alla Torbiera del Laione imbocchiamo il sentiero segnato con la X gialla e saliamo piano piano procedendo all’interno di un’interminabile galleria di rami curvi sotto il peso della neve: a ogni ramo che tocchiamo è una fitta nevicata che si abbatte polverosa sulle nostre teste. Il manto, già cospicuo alla partenza, raggiunge il mezzo metro in prossimità del crinale.
Sul Beigua troviamo il bar aperto e ne approfittiamo per scaldarci un po’ con una bella cioccolata calda. Fuori la tramontana spazza la cima senza alcun riguardo per le persone infreddolite che son salite in macchina da Varazze a veder la neve. In compenso la giornata è limpida e il panorama strepitoso e tra i pini incrostati di neve - e al di là di un mare azzurrissimo - scorgiamo la Corsica, le Apuane e addirittura l’Appennino Tosco-Emiliano; oltre naturalmente all’arco alpino bianchissimo come da tempo non ci capitava di vedere.
In discesa seguiamo il vecchio tracciato nel bosco che percorrevo spesso da bambino e che ora è parzialmente individuabile grazie ad alcuni catarifrangenti gialli imbullonati agli alberi. La neve è farinosa e Alessandro fila giù spigliato e disinvolto alzando con le sue ciaspole bianche nuvolette. Prima di Cian du Nì deviamo a sinistra e sbuchiamo sulla strada in corrispondenza del ponte a pochi passi dalla macchina. Con una piccola battaglia a palle di neve concludiamo questa bellissima uscita: oggi ne è valsa proprio la pena |