Foto Rama 4 aprile 2026 |
| Stefano, Roberto |
Gita al Rama - oggi con Roberto - in una meravigliosa giornata primaverile, radiosa e cristallina.
Lasciamo la macchina presso il ponte sull’Orba sotto Vara Inferiore (m. 635, ore 8.50) e seguiamo il rombo giallo che raggiunge lo spartiacque al Piano del Bric Damè (m. 1160); qui svoltiamo a sinistra e percorriamo l’Alta Via fino al rifugetto di Cima del Pozzo (m. 1103). Il tepore del sole e un filo di fresca tramontana ci accompagnano lungo il cammino rendendo l’escursione particolarmente gradevole.
Presso il rifugetto imbocchiamo l’itinerario di raccordo tra il crinale e la Fonte Spinsu: questo antico sentiero, recuperato e ripristinato alcuni anni fa dal CAI di Arenzano, discende in diagonale l’assolato pendio che si affaccia sul selvaggio vallone del Rio Lerca.
Alla Fonte Spinsu (m. 935) incrociamo la mulattiera segnata con la A rossa e la seguiamo verso destra; oltrepassiamo l’ex casermetta della Milizia Forestale (Casa Carbunea) e iniziamo l’aggiramento a mezzacosta dei contrafforti del Rama. Alcuni angoli particolarmente aspri e scoscesi ci ricordano i paesaggi delle Alpi Liguri con le loro imponenti bastionate rocciose.
Al passo Camulà (m. 790, ore 12) abbandoniamo il tracciato che scende verso Lerca e attacchiamo la Direttissima del Rama (EE) sotto un magnifico cielo azzurro. La via - segnata con tacche rosse rinfrescate di recente - si impenna fin dal principio con uno stretto zigzag portandosi al centro di un solco che incide tutto il versante meridionale della montagna (Canale di Rama); quindi lo risale per ripidissime chine erbose e gradini rocciosi in un ambiente estremamente selvaggio mentre a occidente appare la bianca cornice delle Alpi. La via non presenta difficoltà alpinistiche ma richiede spesso l’uso delle mani. Con buon passo ci avviciniamo al culmine dell’ascesa e alle 12.40, dopo quasi 4 ore di cammino, fradici di sudore, sbuchiamo in vetta (m. 1148).
Al ritorno seguiamo integralmente il rombo giallo e alle 14.40 facciamo ritorno alla macchina. Non è stata questa una banale passeggiata ma un’escursione faticosa e - in taluni tratti - anche discretamente impegnativa: in ogni caso una bellissima gita! |
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