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Foto giro del Col dei Bos 26 agosto 2026
Stefano, Alessandro
La seconda parte della vacanza a San Cassiano l’abbiamo dedicata alle escursioni legate al tema storico della Grande Guerra. Oggi abbiamo compiuto un bel percorso ad anello che si snoda a cavallo tra la Val Costeana e la Val Travenanzes - ai piedi della Tofana di Rozes - dove abbondano le trincee e i ricoveri in caverna, sia italiani che austriaci.
Partiamo dal Passo Falzarego (m. 2105) in una splendida mattinata e ci incamminiamo lungo il sentiero n.423 che sale dolcemente tra i mughi raggiungendo in breve i resti di un ospedale da campo italiano (località Ospedaletti, m. 2160). Qui imbocchiamo una strada militare in discesa che, dopo alcuni tornanti, ne incrocia un’altra in salita: quest’ultima (segnavia n.402), con un tracciato panoramico e suggestivo (c’è anche una galleria scavata nella roccia), conduce alla prima linea italiana della Forcella di Col dei Bos (o Forcella dei Bois, m. 2331), situata a cavaliere tra la Val Costeana e la Val Travenanzes. Sopra di noi incombe l’imponente colosso della Tofana di Rozes e - poco staccato - il celebre Castelletto.
Quest’ultimo era stato trasformato dagli Austriaci in una inespugnabile fortezza, con gallerie e feritoie dalle quali dominavano e molestavano le sottostanti posizioni italiane. Di conseguenza il comando di settore prendeva la decisione di farlo saltare in aria: la mina fu fatta esplodere l’11 luglio 1916 e polverizzò parte del Castelletto permettendone la conquista.
Alessandro inizia la sua esplorazione della prima linea italiana: entra nelle trincee, le percorre in lungo e in largo, visita i ricoveri in caverna, si affaccia alle feritoie; finchè - dopo una buona mezz’ora - riesco a fatica a fargli riprendere il cammino.
Il sentiero n.402 si sposta ora in Val Travenanzes (tenuta in guerra dagli Austriaci) e la risale dolcemente fino all’omonima forcella (m. 2507). Poco più avanti raggiungiamo anche la Forcella Lagazuoi (m. 2572) e infine - con un percorso a zigzag sul ghiaione - saliamo alla stazione a monte della funivia del Lagazuoi (m. 2732). Alessandro visita anche le caverne austriache affacciandosi dai finestroni dai quali sparavano i cannoni a tiro rapido che battevano la Val Costeana e la strada proveniente da Cortina.
Infine con una veloce discesa in funivia facciamo ritorno al Passo Falzarego dove concludiamo questa bellissima gita
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