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Foto Rifugio Valmasca e Colletto di Charnassere 7 agosto 2010
Chiara, Stefano
 Siamo partiti dal Gias del Basto sopra Casterino alle 8.30 in una splendida giornata con cielo terso. Alla partenza il termometro della macchina segnava 5 °C! Notata per l’ennesima volta la maestria, la cura e la perfezione con cui il Regio Esercito tracciava le strade e le mulattiere (fino al 1947 la Valmasca era italiana)

Siamo partiti dal Gias del Basto sopra Casterino alle 8.30 in una splendida giornata con cielo terso. Alla partenza il termometro della macchina segnava 5 °C! Notata per l’ennesima volta la maestria, la cura e la perfezione con cui il Regio Esercito tracciava le strade e le mulattiere (fino al 1947 la Valmasca era italiana)

 
Risaliamo il bellissimo Vallone di Valmasca...
Risaliamo il bellissimo Vallone di Valmasca...
...fino al Lago Verde sulla cui sponda si trova il Rifugio Valmasca. Sopra il lago, da sinistra, la Ciamineia e la Lusiera
...fino al Lago Verde sulla cui sponda si trova il Rifugio Valmasca. Sopra il lago, da sinistra, la Ciamineia e la Lusiera
Al Rifugio Valmasca Chiara si ferma
Al Rifugio Valmasca Chiara si ferma
Io ho proseguito in “missione esplorativa” risalendo la bastionata che domina la sponda occidentale del Lago Verde.
Io ho proseguito in “missione esplorativa” risalendo la bastionata che domina la sponda occidentale del Lago Verde.
Non conoscendo il posto e non avendo molto tempo a disposizione non avevo una meta precisa
Questo è il Lago Nero. In fondo al vallone la Bassa di Valmasca
Questo è il Lago Nero. In fondo al vallone la Bassa di Valmasca
Risalendo per divertenti roccette mi innalzo sempre di più sopra il Lago Verde
Risalendo per divertenti roccette mi innalzo sempre di più sopra il Lago Verde
I sottostanti tre laghi (Verde, Nero e Basto) sono disposti su tre livelli come una scala protesa verso la Bassa di Valmasca. Pressapoco cent'anni fa, la capacità di questi laghi venne incrementata con la costruzione di tre sbarramenti: fu così possibile regolare il flusso delle acque verso il sottostante invaso delle Mesce. La diga delle Mesce, ultimata nel 1916, alimentava un'importante centrale idroelettrica. Da sottolineare come queste grandi opere, fino al 1947, si trovavano nel territorio nazionale italiano
I sottostanti tre laghi (Verde, Nero e Basto) sono disposti su tre livelli come una scala protesa verso la Bassa di Valmasca. Pressapoco cent'anni fa, la capacità di questi laghi venne incrementata con la costruzione di tre sbarramenti: fu così possibile regolare il flusso delle acque verso il sottostante invaso delle Mesce. La diga delle Mesce, ultimata nel 1916, alimentava un'importante centrale idroelettrica. Da sottolineare come queste grandi opere, fino al 1947, si trovavano nel territorio nazionale italiano
Finalmente raggiungo una bella conca...
Finalmente raggiungo una bella conca...
...dove si trova il Lago Gelato. Sopra il lago svetta la piramidale Cima Lusiera. La tentazione di salire sulla Lusiera era forte. Non volendo però “abbandonare” Chiara al rifugio per troppo tempo, ho puntato verso l’angolo nord-ovest della conca, dove il crinale appariva più basso e vicino
...dove si trova il Lago Gelato. Sopra il lago svetta la piramidale Cima Lusiera. La tentazione di salire sulla Lusiera era forte. Non volendo però “abbandonare” Chiara al rifugio per troppo tempo, ho puntato verso l’angolo nord-ovest della conca, dove il crinale appariva più basso e vicino
Salendo ho potuto vedere il laghetto di Lusiera sul quale galleggiano ancora lastre di ghiaccio
Salendo ho potuto vedere il laghetto di Lusiera sul quale galleggiano ancora lastre di ghiaccio
Da qui si ha una bellissima prospettiva del Monte Bego
Da qui si ha una bellissima prospettiva del Monte Bego
Risalendo ad intuito prima un mare di detriti e poi un semplice canalino roccioso, con mia grande sorpresa mi sono ritrovato su una traccia che scendeva da un colletto poco pronunciato e che si dirigeva verso il laghetto di Lusiera.
Risalendo ad intuito prima un mare di detriti e poi un semplice canalino roccioso, con mia grande sorpresa mi sono ritrovato su una traccia che scendeva da un colletto poco pronunciato e che si dirigeva verso il laghetto di Lusiera.
Due escursionisti in discesa mi dicevano il nome: Colletto di Charnassere
Questo passo, intagliato nella roccia a 2727 mt. di quota, mette in comunicazione la Valmasca con il vallone dell’Agnel
Questo passo, intagliato nella roccia a 2727 mt. di quota, mette in comunicazione la Valmasca con il vallone dell’Agnel.
Da qui si ha una bella vista sul sottostante Lago dell’Agnel.
Sarebbe stato interessante scendere al Lago dell’Agnel e tornare al Gias del Basto per il Vallone dell’Agnel: comunque ero già soddisfatto così
Ancora una foto del bellissimo Lago Gelato scintillante al sole
Ancora una foto del bellissimo Lago Gelato scintillante al sole
Quindi velocissima discesa verso il rifugio
Quindi velocissima discesa verso il rifugio
Durante la discesa mi sono fermato più volte per fotografare questi meravigliosi laghi dai colori fantastici
Durante la discesa mi sono fermato più volte per fotografare questi meravigliosi laghi dai colori fantastici
Al Valmasca mi aspettano Chiara, che sta leggendo un libro, e questi due asinelli che hanno appena portato le provviste per il rifugio
Al Valmasca mi aspettano Chiara, che sta leggendo un libro, e questi due asinelli che hanno appena portato le provviste per il rifugio
Dopo aver pranzato al rifugio prendiamo la via del ritorno
Dopo aver pranzato al rifugio prendiamo la via del ritorno
Con una tranquilla discesa facciamo ritorno al Gias del Basto dove giungiamo alle 15.30
Con una tranquilla discesa facciamo ritorno al Gias del Basto dove giungiamo alle 15.30
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