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Foto Missun 25 febbraio 2011
Stefano
Dopo un anno sono tornato su questa bella cima e in questi splendidi boschi. Partenza da Upega con cielo sereno e aria frizzante: la temperatura era di -4°C ma già allo spuntar del sole si capiva che sarebbe stata una giornata gradevolissima. Sono salito fino all'area pic-nic del Giairetto percorrendo la strada provinciale completamente innevata e camminando all'interno di questa provvidenziale traccia di scialpinisti che mi ha accompagnato fino in vetta
Dopo un anno sono tornato su questa bella cima e in questi splendidi boschi. Partenza da Upega con cielo sereno e aria frizzante: la temperatura era di -4°C ma già allo spuntar del sole si capiva che sarebbe stata una giornata gradevolissima. Sono salito fino all'area pic-nic del Giairetto percorrendo la strada provinciale completamente innevata e camminando all'interno di questa provvidenziale traccia di scialpinisti che mi ha accompagnato fino in vetta
Sto per arrivare sulla rotabile militare di mezzacosta che collega Monesi di Triora al Colle di Tenda: in alto, sopra l'immensa distesa di larici delle Navette, compare bianchissima la Cima Missun
Sto per arrivare sulla rotabile militare di mezzacosta che collega Monesi di Triora al Colle di Tenda: in alto, sopra l'immensa distesa di larici delle Navette, compare bianchissima la Cima Missun
Dopo aver incrociato la strada militare proseguo all'interno del bellissimo bosco delle Navette ...
Dopo aver incrociato la strada militare proseguo all'interno del bellissimo bosco delle Navette ...
... sempre camminando all'interno di questa traccia che mi facilita di molto la salita. La neve è molto collosa e forma continuamente fastidiosi zoccoli sotto le ciaspole: procedere fuori di questa traccia sarebbe stato oggi estremamente faticoso
... sempre camminando all'interno di questa traccia che mi facilita di molto la salita. La neve è molto collosa e forma continuamente fastidiosi zoccoli sotto le ciaspole: procedere fuori di questa traccia sarebbe stato oggi estremamente faticoso
Oltre i 2000 mt. di quota i larici si diradano e così si può ammirare la Cima Bertrand ...
Oltre i 2000 mt. di quota i larici si diradano e così si può ammirare la Cima Bertrand ...
... e, dalla parte opposta, il Mongioie ed il Pizzo d'Ormea
... e, dalla parte opposta, il Mongioie ed il Pizzo d'Ormea
Ormai sono fuori dal bosco ...
Ormai sono fuori dal bosco ...
... e davanti a me si apre l'immensa distesa innevata che conduce in vetta alla Missun
... e davanti a me si apre l'immensa distesa innevata che conduce in vetta alla Missun
Ho raggiunto la cresta di confine poco a nord della cima. Al di là della Roia si staglia la catena delle Marittime dal Bego all'Argentera
Ho raggiunto la cresta di confine poco a nord della cima. Al di là della Roia si staglia la catena delle Marittime dal Bego all'Argentera
In breve risalgo il pendio terminale ...
In breve risalgo il pendio terminale ...
... e giungo in vetta. Bellissimo il panorama: a sud il Saccarello ...
... e giungo in vetta. Bellissimo il panorama: a sud il Saccarello ...
... e le montagne delle conca di Monesi finalmente bene innevate
... e le montagne delle conca di Monesi finalmente bene innevate
Ad ovest le Marittime con il Clapier e il Gelas in bella evidenza
Ad ovest le Marittime con il Clapier e il Gelas in bella evidenza
A nord, tra la Bertrand ed il Marguareis, spicca la Cima della Fascia
A nord, tra la Bertrand ed il Marguareis, spicca la Cima della Fascia
A nord-ovest il Mongioie ed il Bric di Conoia
A nord-ovest il Mongioie ed il Bric di Conoia
Al ritorno, dopo essere ridisceso alla rotabile militare ...
Al ritorno, dopo essere ridisceso alla rotabile militare ...
... la seguo in direzione nord fino al Poggio Lagone. Questo è il ponte sul Rio Corvo
... la seguo in direzione nord fino al Poggio Lagone. Questo è il ponte sul Rio Corvo
Come si può vedere in questa foto, la neve è abbondante ed arriva all'altezza dei parapetti
Come si può vedere in questa foto, la neve è abbondante ed arriva all'altezza dei parapetti
Sono arrivato al Poggio Lagone. Nella foto si può ammirare tutta la bellezza di questo angolo appartato delle Alpi Liguri. In alto la Cima Missun e sotto la grande foresta di larici, un tempo riserva di legname pregiato con cui la Repubblica di Genova costruiva navi e imbarcazioni: da qui il nome di bosco delle Navette
Sono arrivato al Poggio Lagone. Nella foto si può ammirare tutta la bellezza di questo angolo appartato delle Alpi Liguri. In alto la Cima Missun e sotto la grande foresta di larici, un tempo riserva di legname pregiato con cui la Repubblica di Genova costruiva navi e imbarcazioni: da qui il nome di bosco delle Navette
Dal Poggio Lagone alle Baite dei Cacciatori devo battere la traccia su neve estremamente collosa che si aggrappa alle ciaspole in pesantissimi zoccoli
Dal Poggio Lagone alle Baite dei Cacciatori devo battere la traccia su neve estremamente collosa che si aggrappa alle ciaspole in pesantissimi zoccoli
Ancora una foto al bel ripiano delle Case dei Cacciatori e poi giù veloce verso Upega calpestando una nuova traccia provvidenzialmente trovata
Ancora una foto al bel ripiano delle Case dei Cacciatori e poi giù veloce verso Upega calpestando una nuova traccia provvidenzialmente trovata
Sono quasi arrivato: laggiù in fondo, sul versante esposto a mezzogiorno sgombro di neve, compaiono le case di Upega
Sono quasi arrivato: laggiù in fondo, sul versante esposto a mezzogiorno sgombro di neve, compaiono le case di Upega
Prima di arrivare in paese si incontra questa antica chiesetta del XIII secolo: è la Cappella della Madonna della neve. Alle sue spalle, lassù in alto, la Cima Pertega
Prima di arrivare in paese si incontra questa antica chiesetta del XIII secolo: è la Cappella della Madonna della neve. Alle sue spalle, lassù in alto, la Cima Pertega
E questa è Upega, caratteristico paesino di montagna con le case in pietra addossate l'una all'altra, uno dei centri della cultura brigasca in Italia
E questa è Upega, caratteristico paesino di montagna con le case in pietra addossate l'una all'altra, uno dei centri della cultura brigasca in Italia. Fino al 1947 era una frazione di Briga Marittima. Dopo la dolorosa cessione di Briga e di Tenda alla Francia e l'arretramento della frontiera dalle Gole di Paganin alla linea di cresta, i territori brigaschi dell'alto corso del Tanaro si costituirono nel piccolo comune di Briga Alta mentre i borghi di Realdo e Verdeggia in alta valle Argentina furono aggregati a Triora. Briga Alta non esiste come paese in sè ma è formato dalle tre frazioni di Piaggia (sede municipale), Upega e Carnino. Nel periodo invernale Upega e Carnino rimangono isolate da Piaggia poichè la strada provinciale non viene sgomberata dalla neve nel tratto Upega - Colletta delle Salse - Le Salse
Il tracciato dell'escursione rilevato con il gps. La traccia in basso identifica la salita da Upega alla strada militare Monesi - Limone passando per l'area pic-nic del Giairetto. Dopo la salita e la discesa dalla Cima Missun, ho seguito la rotabile militare fino al Poggio Lagone (traccia in alto) per scendere poi alle Case Cacciatori e a Upega
Il tracciato dell'escursione rilevato con il gps. La traccia in basso identifica la salita da Upega alla strada militare Monesi - Limone passando per l'area pic-nic del Giairetto. Dopo la salita e la discesa dalla Cima Missun, ho seguito la rotabile militare fino al Poggio Lagone (traccia in alto) per scendere poi alle Case Cacciatori e a Upega
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