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Foto Galero 18 ottobre 2013
Stefano
Il Galero è una montagna meteorologicamente “difficile”: arrivare in vetta col tempo bello è già di per sè una piccola impresa. Essendo l’unico ostacolo tra Albenga e Ceva, e quindi tra il mare e la pianura, si trova esposto ai venti di qualsiasi direzione: basta un refolo di aria di mare e subito le nebbie risalgono veloci il suo versante meridionale; quando invece viene investito dalla tramontana scura allora si trasforma in una piccola Patagonia. Al mattino a Garessio il tempo è bello e il profilo del Galero si staglia cupo nel cielo sereno. La partenza dell’itinerario che ho intenzione di seguire si trova presso l’antico borgo medievale (mt. 612)
Il Galero è una montagna meteorologicamente “difficile”: arrivare in vetta col tempo bello è già di per sè una piccola impresa. Essendo l’unico ostacolo tra Albenga e Ceva, e quindi tra il mare e la pianura, si trova esposto ai venti di qualsiasi direzione: basta un refolo di aria di mare e subito le nebbie risalgono veloci il suo versante meridionale; quando invece viene investito dalla tramontana scura allora si trasforma in una piccola Patagonia. Al mattino a Garessio il tempo è bello e il profilo del Galero si staglia cupo nel cielo sereno. La partenza dell’itinerario che ho intenzione di seguire si trova presso l’antico borgo medievale (mt. 612)
Oltrepassato il bel ponte in pietra sul Rio San Mauro, mi incammino lungo la mulattiera che conduce al Colle San Bernardo
Oltrepassato il bel ponte in pietra sul Rio San Mauro, mi incammino lungo la mulattiera che conduce al Colle San Bernardo
La segnaletica è ottima: grande profusione di indicazioni ad ogni bivio e tacche bianco-rosse della “Via Alpina”
La segnaletica è ottima: grande profusione di indicazioni ad ogni bivio e tacche bianco-rosse della “Via Alpina”
Il sentiero sale nel bosco toccando i ruderi della Cappella di San Mauro (mt. 657) e antiche cascine
Il sentiero sale nel bosco toccando i ruderi della Cappella di San Mauro (mt. 657) e antiche cascine
Più in alto incrocia la strada provinciale ...
Più in alto incrocia la strada provinciale ...
... e infine sbuca sul crinale di spartiacque dove incontra l’Alta Via dei Monti Liguri. Qui svolto a destra, percorro una stradina sovrastata dalle imponenti torri del parco eolico ...
... e infine sbuca sul crinale di spartiacque dove incontra l’Alta Via dei Monti Liguri. Qui svolto a destra, percorro una stradina sovrastata dalle imponenti torri del parco eolico ...
... e in breve arrivo al Colle San Bernardo di Garessio (mt. 957)
... e in breve arrivo al Colle San Bernardo di Garessio (mt. 957)
Dal passo una sterrata in leggera salita conduce al Bocchino delle Meraviglie (mt. 1191), crocevia di itinerari e di piste forestali
Dal passo una sterrata in leggera salita conduce al Bocchino delle Meraviglie (mt. 1191), crocevia di itinerari e di piste forestali
Con una bella salita nel faggeta (variante diretta dell’Alta Via) ...
Con una bella salita nel faggeta (variante diretta dell’Alta Via) ...
... riguadagno il crinale tra il Passo delle Caranche e la cima del Galero: ero entrato nel bosco col cielo sereno ed ora esco dal bosco con la nebbia. Sospinti da un debole vento di mare, brandelli di nubi risalgono a pelo d’erba gli scoscesi pendii meridionali per poi precipitare sfilacciandosi dalla parte opposta
... riguadagno il crinale tra il Passo delle Caranche e la cima del Galero: ero entrato nel bosco col cielo sereno ed ora esco dal bosco con la nebbia. Sospinti da un debole vento di mare, brandelli di nubi risalgono a pelo d’erba gli scoscesi pendii meridionali per poi precipitare sfilacciandosi dalla parte opposta
Breve sosta in vetta (mt. 1708), purtroppo senza panorama, ...
Breve sosta in vetta (mt. 1708), purtroppo senza panorama, ...
... e poi veloce ritorno al Bocchino delle Meraviglie
... e poi veloce ritorno al Bocchino delle Meraviglie
Al Bocchino delle Meraviglie imbocco il tracciato che porta direttamente a Garessio senza passare per il Colle San Bernardo
Al Bocchino delle Meraviglie imbocco il tracciato che porta direttamente a Garessio senza passare per il Colle San Bernardo
Dopo una lunga discesa sbuco sulla strada provinciale poche centinaia di metri a monte dell’antico borgo
Dopo una lunga discesa sbuco sulla strada provinciale poche centinaia di metri a monte dell’antico borgo
Per tornare alla macchina non mi resta che percorrere le strette e pittoresce viuzze del centro storico che ancora non conoscevo e che merita senz’altro di essere visitato: e pensare a quante volte sono passato da Garessio sulla strada nazionale del Col di Nava senza sapere della sua esistenza!
Per tornare alla macchina non mi resta che percorrere le strette e pittoresce viuzze del centro storico che ancora non conoscevo e che merita senz’altro di essere visitato: e pensare a quante volte sono passato da Garessio sulla strada nazionale del Col di Nava senza sapere della sua esistenza!
Il tracciato dell’escursione rilevato con il gps. Partenza dal borgo antico di Garessio presso le Colonie Savonesi - Ponte di San Mauro - ruderi della Cappella di San Mauro - Cascina dell’Arciprete - incrocio con strada provinciale - crinale di spartiacque (Alta Via) - Colle San Bernardo di Garessio - Bocchino delle Meraviglie - variante diretta dell’Alta Via - pendici sud-est del Galero - Monte Galero. Al ritorno discesa fino al Bocchino delle Meraviglie - Fontana delle Meraviglie - ruderi della Cappella di Sant’Anna - Pilone di Sant’Anna - incrocio con strada provinciale poche centinaia di metri sopra il borgo antico
Il tracciato dell’escursione rilevato con il gps. Partenza dal borgo antico di Garessio presso le Colonie Savonesi - Ponte di San Mauro - ruderi della Cappella di San Mauro - Cascina dell’Arciprete - incrocio con strada provinciale - crinale di spartiacque (Alta Via) - Colle San Bernardo di Garessio - Bocchino delle Meraviglie - variante diretta dell’Alta Via - pendici sud-est del Galero - Monte Galero. Al ritorno discesa fino al Bocchino delle Meraviglie - Fontana delle Meraviglie - ruderi della Cappella di Sant’Anna - Pilone di Sant’Anna - incrocio con strada provinciale poche centinaia di metri sopra il borgo antico
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