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Foto Bric di Conoia 27 settembre 2014
Stefano, Roberto
Bellissima gita insieme a Roberto, dopo oltre un anno e mezzo che non andavamo più insieme. Alle 8 ci mettiamo in marcia da Viozene (m. 1245) in una splendida mattinata d’inizio autunno: l’aria è frizzante, il cielo limpido e scende dai monti una fresca brezza settentrionale
Bellissima gita insieme a Roberto, dopo oltre un anno e mezzo che non andavamo più insieme. Alle 8 ci mettiamo in marcia da Viozene (m. 1245) in una splendida mattinata d’inizio autunno: l’aria è frizzante, il cielo limpido e scende dai monti una fresca brezza settentrionale
Saliamo veloci lungo il classico e battutissimo sentiero per il Mongioie ...
Saliamo veloci lungo il classico e battutissimo sentiero per il Mongioie ...
... e in un’ora e mezza di cammino siamo al Pian dell’Olio (m. 2090)
... e in un’ora e mezza di cammino siamo al Pian dell’Olio (m. 2090)
Oggi Roberto è in grande spolvero e fino all’Aseo mi tengo costantemente “alla sua ruota”. Poco prima del colle svoltiamo a destra e andiamo a intercettare l’itinerario segnato che porta al Bric di Conoia
Oggi Roberto è in grande spolvero e fino all’Aseo mi tengo costantemente “alla sua ruota”. Poco prima del colle svoltiamo a destra e andiamo a intercettare l’itinerario segnato che porta al Bric di Conoia
Dalla parte opposta si eleva il gigantesco piano inclinato che culmina, trecentocinquanta metri più in alto, con la vetta del Mongioie
Dalla parte opposta si eleva il gigantesco piano inclinato che culmina, trecentocinquanta metri più in alto, con la vetta del Mongioie
Con una breve salita guadagniamo il ciglio del piccolo altipiano che si estende a sud del Monte Rotondo e costeggiamo la gigantesca dolina chiamata “Il Profondo” (m. 2397): giù in basso, al centro della voragine, resiste ancora un indomito piccolissimo nevaio
Con una breve salita guadagniamo il ciglio del piccolo altipiano che si estende a sud del Monte Rotondo e costeggiamo la gigantesca dolina chiamata “Il Profondo” (m. 2397): giù in basso, al centro della voragine, resiste ancora un indomito piccolissimo nevaio
Raggiunta la dorsale nord-occidentale del Conoia, la risaliamo per un breve tratto ...
Raggiunta la dorsale nord-occidentale del Conoia, la risaliamo per un breve tratto ...
... per poi spostarci a mezzacosta sul versante di Viozene, appena sotto il filo della cresta
... per poi spostarci a mezzacosta sul versante di Viozene, appena sotto il filo della cresta
Splendidi scorci panoramici s’aprono d’improvviso tra i suggestivi intagli che incidono l’ultimo tratto di crinale
Splendidi scorci panoramici s’aprono d’improvviso tra i suggestivi intagli che incidono l’ultimo tratto di crinale
Alle 10.45 siamo in vetta (m. 2521)
Alle 10.45 siamo in vetta (m. 2521)
La visibilità è ottima e sopra la linea dell’orizzonte si intravede il profilo della Corsica
La visibilità è ottima e sopra la linea dell’orizzonte si intravede il profilo della Corsica
Magnifico è il panorama verso levante: a destra del Pizzo d’Ormea si distinguono nitidamente il Carmo di Loano e il Monte Galero
Magnifico è il panorama verso levante: a destra del Pizzo d’Ormea si distinguono nitidamente il Carmo di Loano e il Monte Galero
Al ritorno scendiamo ripidamente dalla parte opposta fino al Bocchino del Bianco (m. 2380) ...
Al ritorno scendiamo ripidamente dalla parte opposta fino al Bocchino del Bianco (m. 2380) ...
... che chiude a settentrione la testata di Val Corsaglia
... che chiude a settentrione la testata di Val Corsaglia
Dal colle scendiamo verso nord lungo tracce di sentiero al cospetto delle “dolomitiche” pareti del Conoia
Dal colle scendiamo verso nord lungo tracce di sentiero al cospetto delle “dolomitiche” pareti del Conoia
Con dolci saliscendi tra prati e rocce rotte costeggiamo quindi la base dei dirupati versanti orientali del Conoia e della Cima Revelli (in alto nella foto) giungendo nelle vicinanze del Bivacco Cavarero
Con dolci saliscendi tra prati e rocce rotte costeggiamo quindi la base dei dirupati versanti orientali del Conoia e della Cima Revelli (in alto nella foto) giungendo nelle vicinanze del Bivacco Cavarero
Poco più in basso, ai piedi del Pizzo d’Ormea, si raccoglie l’amena Conca Revelli che alla fine di giugno viene tappezzata da intense fioriture di rododendri, viole, gerani di montagna e orchidee selvatiche: un immenso giardino naturale incantevole e suggestivo
Poco più in basso, ai piedi del Pizzo d’Ormea, si raccoglie l’amena Conca Revelli che alla fine di giugno viene tappezzata da intense fioriture di rododendri, viole, gerani di montagna e orchidee selvatiche: un immenso giardino naturale incantevole e suggestivo
Una breve risalita ci porta al Colletto Revelli (m. 2309) ...
Una breve risalita ci porta al Colletto Revelli (m. 2309) ...
... dal quale si gode una vista da cartolina sulla parete nord-est del Mongioie
... dal quale si gode una vista da cartolina sulla parete nord-est del Mongioie
Ormai non ci resta che raggiungere il Bocchino dell’Aseo prima di iniziare la discesa su Viozene
Ormai non ci resta che raggiungere il Bocchino dell’Aseo prima di iniziare la discesa su Viozene
Un buon sentiero ci consente di restare a mezzacosta nell’alto Vallone del Raschera senza perdere eccessivamente quota
Un buon sentiero ci consente di restare a mezzacosta nell’alto Vallone del Raschera senza perdere eccessivamente quota
Dopo lo scollinamento al Bocchino dell’Aseo (m. 2292), Roberto si mette nuovamente in testa e imprime una sensibile accelerata alla nostra marcia
Dopo lo scollinamento al Bocchino dell’Aseo (m. 2292), Roberto si mette nuovamente in testa e imprime una sensibile accelerata alla nostra marcia
La discesa è pertanto velocissima anche se ogni tanto ci fermiamo per scattare le ultime foto della giornata
La discesa è pertanto velocissima anche se ogni tanto ci fermiamo per scattare le ultime foto della giornata
Da una baita poco sotto il Pian Rosso si può ammirare in tutta la sua imponenza la formidabile bastionata calcarea Bricchi Neri-Rocca Garba-Mongioie. Alle 14.20 facciamo ritorno alla macchina, contenti e soddisfatti per l’ottima riuscita di questa gita e per la splendida giornata che ci ha permesso di apprezzare appieno alcuni tra gli angoli più belli delle Alpi Liguri
Da una baita poco sotto il Pian Rosso si può ammirare in tutta la sua imponenza la formidabile bastionata calcarea Bricchi Neri-Rocca Garba-Mongioie. Alle 14.20 facciamo ritorno alla macchina, contenti e soddisfatti per l’ottima riuscita di questa gita e per la splendida giornata che ci ha permesso di apprezzare appieno alcuni tra gli angoli più belli delle Alpi Liguri
Partenza da Viozene (m. 1245) - Pian Rosso (m. 1534) - Pian dell’Olio (2090) - poco prima del Bocchino dell’Aseo svolta a destra fino a intercettare la traccia per il Conoia - versante sud-occidentale del Monte Rotondo - dolina “Il Profondo” (m. 2397) - cresta nord-ovest del Conoia - mezzacosta sul versante sud-occidentale del Conoia - Bric di Conoia (m. 2521) - cresta nord-est del Conoia - Bocchino del Bianco (m. 2380) - testata di Val Corsaglia (vicinanze Bivacco Cavarero) - Colletto Revelli (m. 2309) - Vallone del Raschera - pendici nord-occidentali della Cima Revelli - Bocchino dell’Aseo (m. 2292) - Pian dell’Olio - Pian Rosso - Viozene
Partenza da Viozene (m. 1245) - Pian Rosso (m. 1534) - Pian dell’Olio (2090) - poco prima del Bocchino dell’Aseo svolta a destra fino a intercettare la traccia per il Conoia - versante sud-occidentale del Monte Rotondo - dolina “Il Profondo” (m. 2397) - cresta nord-ovest del Conoia - mezzacosta sul versante sud-occidentale del Conoia - Bric di Conoia (m. 2521) - cresta nord-est del Conoia - Bocchino del Bianco (m. 2380) - testata di Val Corsaglia (vicinanze Bivacco Cavarero) - Colletto Revelli (m. 2309) - Vallone del Raschera - pendici nord-occidentali della Cima Revelli - Bocchino dell’Aseo (m. 2292) - Pian dell’Olio - Pian Rosso - Viozene
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