Foto Aiona 12 marzo 2015 |
Bruno, Dino, Paolo, Lodovico, Renato, Giorgio B., Giorgio, Gianni, Franca |
Da qualche tempo il luogo di ritrovo per il gruppo del giovedì si è spostato dal posteggio di Molassana, ora trasformato in un cantiere, a quello delle piscine della Sciorba. Scopro così un’altra categoria di mattinieri: alle 6 e mezzo, davanti all’ingresso delle piscine ancora chiuso, c’è un folto gruppo in attesa di entrare per farsi una bella nuotata. Noi invece andremo sulla neve che in Val d’Aveto speriamo di trovare abbondante, il cielo è sereno, le premesse per una bella ciaspolata ci sono.
A Rezzoaglio dove facciamo la sosta per la prima colazione la colonnina di mercurio scende appena sotto lo zero, segno che in quota, col sole, si starà d’incanto |
|
Ore 8,20 - Lasciamo la macchina al lago delle Lame (insieme a quelli delle Agoraie è uno dei pochi specchi d’acqua di origine glaciale della Liguria): la neve scende a lambire la riva e i primi raggi illuminano la sponda verso l’albergo |
|
Per il resto è in ombra e, visto che seguiremo la sterrata che si snoda nel’alta foresta di conifere, ... |
|
|
|
... il sole per ora riuscirà solo a fare capolino tra una chioma e l’altra in un continuo alternarsi di luci e di ombre. La neve è dura ma non ghiacciata e vado avanti senza fatica se non fosse per la deviazione che mi viene in mente di fare per fotografare da vicino il lago delle Asperelle. Completamente inutile visto che il laghetto, coperto di neve, è assolutamente irriconoscibile. Un breve traverso mi riporta sulla comoda pista, in coda al gruppo |
|
|
|
Ciuffetti di aghi ricoprono il terreno, segno che il peso della neve, o il vento, hanno spezzato le punte dei ramoscelli degli abeti |
|
|
|
|
|
|
Alle 10,50 arriviamo al Passo Pre de Lame, il gruppo è più avanti e Bruno ci ha aspettato |
|
Gianni non si sente bene ... (foto di Bruno) |
|
... e dopo aver raggiunto l’Alta Via e Cian de Pumme, dove solo un diaframma di faggi dai rami nudi ci divide dagli spazi aperti dei pianori dell’Aiona e dall’ampio panorama che spazia a 360 gradi, decide di tornare indietro |
|
Salutiamo Bruno che in breve raggiunge gli altri: ... (foto di Bruno) |
|
... eccoli in vetta ... (foto di Bruno) |
|
... e poco dopo sulla Cima Sud (foto di Bruno) |
|
(foto di Bruno) |
|
Noi invece imbocchiamo il sentiero delle lineette gialle che va a Magnasco.
Scendiamo ripidi tra il folto dei faggi ... |
|
... che a un tratto si aprono per farci vedere la cresta nord dell’Aiona che si staglia nel cielo azzurro |
|
|
La neve è abbastanza alta da coprire a metà le paline del Parco (qui siamo nell’anello A1), ... |
|
... sul masso che si trova sul cammino la FIE ha disegnato in giallo la scritta LA MONTAGNA E’ FEDE. Mezzogiorno e un quarto, facciamo una sosta per mangiare un boccone e bere un sorso di the caldo
|
|
|
|
Poi, mentre gli amici cominciano a loro volta la discesa e sono ancora in alto tra i pianori, ... (foto di Bruno) |
|
... noi proseguiamo nel bosco ... |
|
|
... e dopo aver abbandonato il sentiero che scende a Magnasco facciamo una breve deviazione che ci porta al lago (ore 14) |
|
|
|
Lo specchio d’acqua illuminato dal sole, le chiome verdi degli abeti, il bianco della neve sono le ultime immagini che ci rimangono di questa gita a metà che completeremo la prossima volta |