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Foto Cima Cialancia 30 dicembre 2025
Stefano, Roberto

Oggi ciaspolata alla Cialancia con tanta neve e con tempo splendido.
La Cima Cialancia costituisce la massima elevazione del tratto di cresta compreso tra il Colle dell’Arpione a ovest e la Madonna del Colletto a est sulla displuviale Gesso-Stura. I suoi fianchi precipitano assai ripidi sia sul lato di Demonte (versante nord) sia sul Vallone di Desertetto (versante sud), con quest’ultimo che confluisce nel fondovalle Gesso poco a ovest di Valdieri.
Partiamo dalla piccola borgata di San Bernardo di Desertetto (m. 1088) - tutta raccolta attorno all’antica cappella del XVII secolo - e seguiamo una bella traccia di ciaspole lungo la stradina che risale dolcemente il fondo del vallone; più in alto il vallone si restringe e la pendenza si accentua. Dopo un traverso in diagonale tra i faggi, entriamo nel grande anfiteatro superiore esattamente ai piedi del ripido declivio che scende giù dalla Cialancia. A dispetto delle quote modeste, il paesaggio abbondantemente innevato e inondato di sole ci appare grandioso e suggestivo.
Al termine del pianoro, anziché raggiungere il Colle dell’Arpione per il quale transita l’itinerario estivo, attacchiamo direttamente il pendio alla nostra destra e guadagniamo la cresta ovest della Cialancia in corrispondenza di una fascia di abeti rossi, con vista aperta su Demonte e sulla Valle Stura. A questo punto non ci resta che seguire fedelmente la dorsale - la quale nell’ultimo tratto si trasforma in un’estetica e sinuosa crestina nevosa - e in breve raggiungere la vetta (m. 1885), un balcone panoramico con vista su tutto il territorio cuneese.
Nonostante il tiepido sole l’aria resta freddina e una leggera tramontana ci invita ben presto a iniziare la discesa. Sull’anticima occidentale (Cima Peirolera, m. 1827) abbandoniamo il crinale e ci buttiamo giù a sinistra per la linea della massima pendenza: la neve soffice allentata dal sole ci permette di affrontare un lungo pendio assai ripido in totale sicurezza e di ritrovare la traccia di salita proprio sul fondo della conca.
Completiamo infine la discesa per lo stesso itinerario di salita e concludiamo la nostra bella ciaspolata a Desertetto dopo quattro ore e mezza di cammino e 12 km di sviluppo complessivo

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