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Foto Becco Rosso 27 giugno 2026
Stefano, Alessandro
Gita con Alessandro in Valle Stura alla scoperta dello sbarramento difensivo del Vallo Alpino che si sviluppa sul costone tra il fondovalle e il Becco Rosso. L’itinerario - molto piacevole - abbina una comoda salita nel lariceto alla presenza di numerose opere militari ancora in perfetto stato di conservazione e visitabili con la torcia.
Partiamo da Pontebernardo (m. 1322) di primissimo mattino (ore 6.45) e prendiamo il ripido sentiero a zigzag che conduce a Murenz (m. 1570), un pugno di case adagiate sopra un poggio panoramico di fronte alla bastionata delle Barricate. Il cielo è sereno e la giornata calda: ma è un caldo di montagna ben sopportabile, non certo quello cocente e soffocante che sta affliggendo mezzo continente in questo scorcio di giugno.
Sopra Murenz la mulattiera militare sale a svolte con pendenza costante e moderata immersa in un magnifico bosco di larici. Più in alto alcuni tornanti ravvicinati portano ai piedi di un’opera difensiva del 1938 equipaggiata con due feritoie per mitragliatrici poste sul fianco e sul rovescio della possibile linea di invasione. Alessandro ammira la struttura in calcestruzzo e ne perlustra attentamente il perimetro per individuare l’ingresso mascherato; ma la salita è ancora lunga e ci conviene riprendere il cammino: visiteremo il bunker al ritorno.
Dopo un’ulteriore serie di tornanti raggiungiamo l’osservatorio della Cresta di Barel costruito nel 1940 in posizione dominante sul paese di Bersezio. Anche in questo caso rimandiamo a dopo l’ispezione dell’interno e proseguiamo lungo la mulattiera che si innalza ora con lunghi traversi tra radi larici e su terreno sempre più aperto; le ultime ripide svolte ci permettono infine di guadagnare l'affilata Selletta del Becco Rosso (m. 2235).
Alle 10.15 siamo sulla cuspide rossastra del Becco Rosso (m. 2261) nelle cui viscere si sviluppa l’opera più imponente del settore: un labirinto di cunicoli, di casematte, di batterie e di postazioni per mitragliatrici, il tutto disposto su tre livelli tra loro internamente collegati da lunghe rampe di scale.
Ci fermiamo in vetta per mangiare con vista magnifica sul vallone del Puriac (con il villaggio di Ferriere), sull’Enciastraia e l’Oronaye; dopodichè mettiamo sulla testa la lampada frontale, indossiamo la giacca a vento perché all’interno fa freddo ed entriamo nel bunker. Alessandro è entusiasta e ispeziona accuratamente tutti i corridoi, le scale e le aperture per le bocche da fuoco che danno sui dirupi sovrastanti il fondovalle Stura. All'uscita ci svestiamo rapidamente perchè lo schiaffo termico tra l'interno e l'esterno è davvero pronunciato.
Durante il ritorno - effettuato per lo stesso itinerario dell’andata - ci fermiamo ancora a visitare l’osservatorio della Cresta di Barel i cui interni sono tuttora in perfetto stato di conservazione.
Infine con una veloce discesa raggiungiamo la minuscola borgata di Murenz e, dopo l’ultimo tratto di sentiero particolarmente ripido, facciamo rientro a Pontebernardo (ore 13.30) dove ci dissetiamo alla freschissima fontana tra le case in pietra del paese.
Questa escursione si è rivelata azzeccata; non è eccessivamente faticosa e risulta adatta sia ai semplici escursionisti, sia agli appassionati di storia militare: Alessandro l'ha apprezzata molto
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