lemiegite
:
  home   /  data per data   /  i monti   /  gli anni '60  /   le traversate   /   lo sci  

HOME PAGE

www.escursioniliguria.it

Foto Testa di Tablasses 6 agosto 2026
Stefano

Gita bellissima ma lunga e faticosa: esattamente come sedici anni fa (era il 1 agosto 2010) ho impiegato tre ore e mezza per arrivare in vetta. L’unica differenza sta nel fatto che allora la giornata era molto fresca - quasi fredda - mentre oggi si stava bene in maglietta anche nell’ombroso vallone di Prefouns.
Alle 6.40 mi metto in marcia da Terme di Valdieri (m. 1390) e in un’ora di cammino sono già al Piano Superiore del Valasco (m. 1814) dove incontro una decina di camosci. Qui prendo il sentiero di sinistra che sale a tornanti nel lariceto fin sulla soglia della Val Morta dove incrocia la mulattiera militare Fremamorta-Valscura. Seguo quest’ultima in direzione del Questa e risalgo poi il selvaggio e suggestivo vallone di Prefouns rinserrato tra le pareti della Testa di Tablasses e le guglie di Cresta Savoia.
Alle 9.30 sono al Passo di Prefouns (m. 2620) dove la vista si allarga finalmente a sud sull’alta valle del Boreone e sul pittoresco Lago Negrè. Ora imbocco a sinistra il tracciato di mezzacosta che procede in quota verso il Passo di Tablasses mentre uno stambecco mi osserva dall’alto di una rupe; infine risalgo il ripido canale detritico che si insinua nella soprastante bastionata rocciosa e alle 10.10 raggiungo la cupola detritica della Testa di Tablasses (m. 2851). Fantastico è il panorama in qualunque direzione.
Al ritorno - dopo aver disceso il canale - anziché tornare al Passo di Prefouns risalgo sulla sinistra fino all’intaglio roccioso del Passo di Tablasses (m. 2742). Qui, mentre mi trovo sullo spalto antistante la casermetta, avverto un trambusto provenire dall’interno dell’edificio; intuendo ciò che sarebbe potuto accadere, mi appiattisco contro il muro proprio mentre tre stambecchi spaventatissimi balzano fuori da una finestra a pochissima distanza da me; poi si quietano e mi osservano tranquilli.
Al passo individuo il disastrato sentiero militare - non più segnalato ufficialmente e interrotto in vari punti dalle frane - che con una lunghissima discesa raggiunge il fondo della Val Morta sbucando sulla grande mulattiera Fremamorta-Valscura, proprio nel punto in cui si stacca la traccia che conduce giù al Valasco.
Alle 14 in punto, dopo più di sette ore di cammino a ritmo sostenuto, sono di ritorno a Terme di Valdieri. Nella relazione di sedici anni fa scrissi che arrivai “stanco morto”; oggi preferisco scrivere “stanco e soddisfatto” perché questa gita lunga e faticosa è davvero bella

lemiegite :   home   /  data per data   /  i monti   /  gli anni '60  /   le traversate   /   lo sci