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4 agosto 2011 M. Giovo dal Lago Santo Modenese
30 luglio 2008 M. Giovo dal Lago Santo Modenese
3 luglio 2008 M. Gomito dall'Abetone
1 luglio 2008 M. Rondinaio dal Lago Santo Modenese
15 luglio 1990 M. Rondinaio e M. Romecchio dall'Abetone
luglio 1984 M. Giovo dal Lago Santo Modenese

4 agosto 2011 - M. GIOVO dal Lago Santo Modenese

Stefano, Chiara

Per la terza escursione della settimana trascorsa a Calizzo (villa Minozzo - RE) abbiamo scelto un luogo bellissimo dell'Appennino Modenese: il Lago Santo Modenese. Per estensione è il secondo specchio d'acqua naturale più grande dell'Appennino Settentrionale (è superato di poco dal Lago Santo Parmense). E' sovrastato dalla grandiosa parete orientale del Monte Giovo: ed è proprio questa vetta la meta della nostra gita.
Siamo partiti alle 8 in punto dal parcheggio sotto il Rifugio Vittoria e, dopo aver costeggiato il lago, abbiamo seguito l'itinerario che conduce al Passo Boccaia.
Qui abbiamo imboccato il sentiero 527 che rimonta la dorsale settentrionale del Giovo. Il sentiero sale ripido in mezzo a tappeti di mirtilli con bella vista sul sottostante lago. La dorsale che stiamo risalendo va a saldarsi con il crinale di spartiacque poco a nord della vetta del Giovo.
Ormai siamo prossimi alla croce di vetta che raggiungiamo alle 10.05.
Dalla cima del Giovo il crinale appenninico di spartiacque prosegue erto e frastagliato verso sud. Davanti a noi si staglia la sagoma triangolare del Rondinaio mentre a sinistra si apre la depressione della Foce a Giovo.
Al ritorno decidiamo di compiere un anello e così seguiamo il sentiero 00 di crinale fino al Colle Bruciata. Dal sentiero 00 si può ammirare il magnifico anfiteatro: per essere in Appennino l'ambiente è veramente notevole.
Al Colle Bruciata imbocchiamo l'itinerario 529 che attraversa le vaste praterie alla base della conca glaciale. Questa zona è conosciuta anche con il nome "Campi di Annibale".
Dopo essere transitati per il Passo Boccaia ripercorriamo a ritroso la mulattiera seguita questa mattina e alle 12.05 siamo al Lago Santo. L'aria tersa e il sole accecante di questa splendida giornata esaltano i colori del paesaggio: ecco la grande bastionata del Giovo che precipita nelle acque del lago.
Dopo un ottimo pranzo consumato al Rifugio Giovo, percorriamo il lungolago e alle 14 facciamo ritorno alla macchina.


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