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18 dicembre 2010 da San Giacomo di Roburent

18 dicembre 2010 - Monte Alpet da San Giacomo di Roburent
Stefano

Immaginandomi una giornata di ghiaccio e la neve dura come il marmo, ho optato per una gita breve e sicura.
In realtà faceva meno freddo del previsto e la neve era in discrete condizioni.
Alla mattina a Ceva c’erano -12 °C ma già a San Giacomo, per l’inversione termica, il termometro segnava -4 °C.
Sono salito lungo la pista Liset fino al Bric Colmè e poi sono sceso alla Croce dei Cardini.
I cannoni cercano di sopperire a questo inizio di stagione un po’ altalenante e sulla pista Liset l’innevamento (artificiale) è ottimo.
Dalla Croce di Cardini ho proseguito fino all’Alpet (sulle piste neve dura ma non ghiacciata, fuori pista crosta non portante).
Cielo terso e bel panorama sulle Liguri e sull’arco alpino (a parte alcuni cumuli che stazionavano malignamente sopra il Galero).
Discesa veloce ripassando per la cima del Colmè.
Avendo camminato sempre al sole non ho avuto sensazioni di freddo e non ho mai infilato né i guanti, né la giacca a vento: a dimostrazione del fatto che molte volte, in inverno, si patisce più il freddo in città che in montagna.


27 marzo 2010 - Monte Alpet da San Giacomo di Roburent
Stefano e Chiara

Partenza alle 8.30 dalla seggiovia del Colmè. Cielo sereno e temperatura già di 8 gradi.
Nelle ultime due settimane si è sciolta tantissima neve. Comunque tutte le piste sono ancora completamente innevate.
Abbastanza inspiegabile è stata quindi la decisione di tenere gli chiusi gli impianti di risalita.
Per noi, invece, si è rivelato un colpo di fortuna. Abbiamo potuto disporre a nostro piacimento di tutte le piste del comprensorio sulle quali la neve, pressata nei giorni scorsi dai gatti, era compatta e portante.
Siamo saliti lungo la pista che taglia il versante occidentale del Bric Colmè e che conduce alla Croce dei Cardini.
Poi abbiamo continuato lungo la pista a destra degli skilift Alpet e Pianea fino ad arrivare sul pianoro da dove parte lo skilift Cronista.
Bel panorama sulle Alpi Liguri dall’Antoroto al Mondolè ancora abbondantemente innevati.
In breve, risalendo il tracciato dello skilift, siamo giunti sulla vetta dell’Alpet (ore 11), pulpito panoramico eccezionale.
A semicerchio, da levante ad occidente, si susseguono il Bric Mindino, l’Antoroto, le Rocche di Perabruna, il Pizzo d’Ormea, il Mongioie, la Cima della Brignola, la Cima Seirasso, il Mondolè, la Malanotte e il monte Moro.
Al ritorno siamo scesi lungo un tracciato diverso che ci riportato alla Croce dei Cardini (ore 12).
Qui, approfittando del bel sole e del rifugio-ristorante, ci siamo fermati per oltre un’ora e mezza, affittando anche due sdraio.
Poi abbiamo infilato nuovamente le ciaspole e in mezz’ora siamo ritornati alla macchina.
Sfruttare le piste di un comprensorio chiuso si è rivelata una scelta azzeccata.
E’ stata una gita originale, non faticosa e ben riuscita.


 

 

 

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