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1 marzo 2012 da St. Gree di Viola
24 febbraio 2012 da Valcasotto
31 marzo 2011 da St. Gree di Viola
14 gennaio 2011 da St. Gree di Viola
5 aprile 2010 dalla Colla di Casotto  

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24 febbraio 2012 - BRIC MINDINO da Valcasotto

Stefano

Oggi ho scelto una combinazione che si è rivelata azzeccata: al mattino sci da discesa a Frabosa, al pomeriggio ciaspolata da Valcasotto al Bric Mindino. Giornata caldissima: basti pensare che a Frabosa, alle 8 del mattino, la temperatura era di 7 °C sopra lo zero!
Sono salito subito al Monte Moro con la storica seggiovia per godermi le piste della Malanotte ancora intonse: neve tutto sommato bella nonostante lo scarso rigelo notturno.
Dalla Malanotte mi sono spostato a Prato Nevoso. Anche qui piste perfettamente battute anche se in alcuni punti il manto nevoso è veramente al limite. Dopo alcune discesa ad Artesina, sotto i raggi implacabili del sole, la neve incomincia a fare acqua da tutte le parti. E' il momento di tornare a Frabosa e di prepararmi per la ciaspolata.
Alle 12.15 sono alla macchina e senza perdere tempo mi tolgo la tuta da sci per infilarmi i pantaloni e le scarpe da trekking. Mangio una barretta al cioccolato e tre amaretti e in una quarantina di minuti percorro i 27 km che mi separano da Valcasotto.
Alle 13.20, sotto un sole feroce, muovo i primi passi sulle distese innevate che dalla strada salgono verso il Bric dei Sandri.
Senza esagerare, nella prima ora di salita ho sofferto il caldo come poche volte mi è capitato prima d'ora. Inoltre ho dimenticato l'acqua in macchina e la sete diventa subito insopportabile: in qualche modo riesco a tenerla a bada sciogliendo in continuazione pezzi di neve in bocca.
Dopo tanto sudore raggiungo finalmente la Costa Chiamea: qui una leggerissima brezza mi fa resuscitare e mi permette di apprezzare il panorama che da questa dorsale è veramente notevole.
Infine, dopo un ripido tratto nel bosco, risalgo i dolci pendii innevati sbucando sul Bric Nei, ormai in vista del Mindino. Poco sotto la cima rallento l'andatura per godermi il bellissimo paesaggio che mi circonda.
Alle 15.40 sono in vetta: il sole si sta abbassando e la temperatura si è fatta gradevolissima.
Continuando a ingurgitare bocconi di neve inizio subito la discesa verso Valcasotto. Dalla Costa Chiamea filo giù veloce per i campi innevati e alle 17.10 faccio finalmente ritorno alla macchina a conclusione di una giornata bella e molto intensa.


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14 gennaio 2011 - BRIC MINDINO da St. Gree di Viola

Stefano

Questo inverno è partito proprio male e sta procedendo sempre peggio.
Se gli Appennini hanno già alzato bandiera bianca, sulle Alpi la neve frigge!
Alle 8 del mattino a St. Gree di Viola, a 1100 mt. di quota, c’erano 8 gradi! In alto, sulla dorsale inondata dal sole, sembrava di essere a maggio!
Dal parcheggio, dopo aver messo le ciaspole, ho seguito la stradina battuta dal gatto che sale a tornanti intersecando più volte la pista di discesa.
Al Pian del Bal, dove termina la seggiovia, è comparso il sole.
Ho proseguito lungo la dorsale salendo al Piano Stopè ed al Bric Muceretti per poi scendere alla Colla Pian del Bal.
Sono salito al Bric Nei e da qui ho seguito fedelmente il crinale fino alle pendici del Mindino con bella vista sulle Liguri dall’Antoroto al Mondolè.
La neve tutto sommato ha retto discretamente nonostante la temperatura scandalosa e con le ciaspole non si faticava più di tanto.
Sulla vetta del Mindino poca neve: il vento, che oggi non c’era, l’ha pelato per bene. In compenso si poteva ammirare lo spettacolo del mare di nubi, sterminato e compatto, ad un’altitudine di circa 1100 mt. Il Carmo di Loano sembrava un isolotto e al Colle San Bernardo di Garessio il mare di nubi traboccava generando una curiosa cascata sulla sottostante Valle Tanaro.
Al ritorno mi sono tenuto sul versante est della dorsale e, dopo aver raggiunto l’arrivo della seggiovia, sono sceso a St. Gree lungo la pista da sci.
Nota a margine.
La seggiovia di St. Gree di Viola, costruita nel 2005, è stata collaudata il mese scorso dopo infinite vicissitudini. Ha già funzionato nelle vacanze di Natale e, neve permettendo, aprirà nei fine settimana di gennaio, febbraio e marzo.
Purtroppo, nella parte finale della pista (peraltro veramente bella, tecnica e molto larga), incomincia a spuntare l’erba. Per chi ama la neve (sci, ciaspole, scialpinismo) occorrono al più presto nuove nevicate e temperature non siciliane anche se la mia paura è che quest’anno l’inverno si sia sfasciato definitivamente.


5 aprile 2010 - BRIC MINDINO dalla Colla di Casotto

Stefano e Chiara

Tranquilla camminata di Pasquetta con le ciaspole su di un monte per noi nuovo.
Siamo partiti dalla Colla di Casotto alle 9.30, con tempo splendido e un po’ di freddo.
Abbiamo trovato dai 5 ai 10 cm di neve fresca caduta il giorno di Pasqua.
Comoda salita lungo la carrareccia innevata che sale dolcemente a svolte lungo i pendii meridionali del Mindino.
Usciti dal bosco si è presentata in lontananza l’imponente mole della croce, alta 25 metri, che ricorda i caduti cuneesi di tutte le guerre.
Alle 12 siamo giunti in vetta. Purtroppo un vento freddo di maestrale non ci ha permesso di fermarci a lungo.
Panorama eccezionale, sia per la posizione del monte che si eleva solitario, sia per la limpidezza dell’aria: la Corsica si distingueva nitidamente.
Notato l’innevamento ancora abbondante sulle Alpi Liguri fino alla quota di 1200 metri.
Discesa tranquilla lungo lo stesso itinerario.

 

 

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